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Home » Dossier tecnici » Qualità sanitaria del mais » Per ridurre il rischio di contaminazione da micotossine

Come ridurre il rischio di contaminazione da micotossine ?

Prevenzione in campo

Per la fase di coltivazione, si considera di rilevante importanza l’epoca di raccolta, che non deve cadere in un periodo con elevate temperature, e l’umidità del trinciato al momento dell’insilamento; infatti, questa non deve essere troppo ridotta così da impedire un adeguato compattamento della massa e il conseguente aumento dei rischi di alterazioni aerobiche.

AGROTECNICHE AD ALTO RISCHIO
AGROTECNICHE A BASSO RISCHIO
1
Scelta di epoche di semina e ibridi con cicli colturali tali da condurre a raccolte in periodi molto caldi
Scelta di epoche di semina e ibridi con cicli colturali tali da condurre a raccolte al termine dell’estate o inizio autunno
2
Diserbo assente o poco effi cace
Diserbo assicurato
3
Concimazione:
- carente per K2O ed N (<100 kg/ha)
- eccessiva per N (>500 kg/ha da fertilizzanti organici e minerali)
Concimazione:
- equilibrata tra N, P2O5, K2O
- dosi N 280-320 kg/ha
4
Irrigazione
- insuffi ciente
- precocemente interrotta
Irrigazione
- corretta
- fi no alla lattea avanzata
5
Raccolta
Trinciatura ritardata oltre il 35% di S.S.
Trinciatura lunga e irregolare
Raccolta
Trinciatura tempestiva al 28-32% di S.S. sopratutto per insilati estivi
Trinciatura corta 2 cm e regolare

 

Destinare alle vacche da latte gli insilati ottenuti da trinciature tardive (settembre) e ai capi meno sensibili quelli ottenuti con trinciature precoci (agosto).

Questo perché il contenuto di micotossine accumulato dall’alimento in campo e nelle prime fasi dell’insilamento è maggiore con maturazioni della pianta e formazione del silo avvenute in condizioni di elevate temperature.

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Prevenzione durante l’insilamento e l’utilizzazione del silo

Per la riduzione dei rischi di contaminazione da
micotossine durante la formazione dell’insilato e la sua
utilizzazione, non si devono porre particolari attenzioni,
se non applicare, scrupolosamente tutte quelle pratiche
che consentono di compattare e chiudere efficacemente
l’insilato per attivare rapidamente e compiutamente la
fermentazione lattica.

È consigliabile l’utilizzo eventuale di acido propionico e/o
batteri, che si dimostrano gli additivi più sicuri ed efficaci
nel contrastare lo sviluppo fungino e la formazione di
micotossine.

AGROTECNICHE AD ALTO RISCHIO
AGROTECNICHE A BASSO RISCHIO
1
Silo a cumuli con fianchi di pendenza maggiore a 25-30°
Silo con fronte largo
Pavimento del silo piatto
Silo a trincea
Silo con fronte stretto compatibilmente con l’uso delle macchine
Pavimento del silo con pendenza del 2% verso l’apertura
2
Riempimento lento in strati orizzontali, compattamento modesto
e non uniforme, chiusura del silo approssimativa, nessun carico di
appesantimento
Riempimento rapido in strati inclinati, elevato e uniforme
compattamento, chiusura del silo con fogli addossati alle pareti
e quindi rovesciati verso il colmo e ricoperti con altro foglio.
Distribuire propionato nella porzione superiore del cumulo o batteri
nell’intero insilato. Carico di appesantimento uniforme.
3
Profondità di prelievo esigua
Sollevamento profondo del foglio superiore durante l’utilizzo
Impiego di macchine desilatrici
Prelievi giornalieri profondi almeno di 10 cm in inverno e 20 cm in estate
Sollevamento del foglio superiore della profondità necessaria
4
Nessuna rimozione delle parti alterate
Rimozione attenta di tutte le parti che presentano ammuffi menti
e alterazioni aerobiche visibili
 

© Maïsadour Semences 2012 | Doc. updated 9 octobre, 2009 | Legal |